Sanzioni a carico degli utenti dei servizi di trasporto pubblico

Articolo 50, Legge provinciale 23 novembre 2015, n. 15

1) Chiunque utilizza i servizi di trasporto pubblico di linea è tenuto al rispetto delle disposizioni di cui al titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, e successive modifiche. Chi viola tali disposizioni, è tenuto al pagamento della relativa sanzione amministrativa prevista, aumentata del 300 per cento, salvo quanto previsto dal presente articolo.

2) Chi trasgredisce le disposizioni relative alla tutela della salute dei non fumatori è tenuto al pagamento delle sanzioni amministrative di cui alla legge provinciale 3 luglio 2006, n. 6.

3) Chi danneggia, deteriora o insudicia i mezzi, i locali, le stazioni e le fermate del trasporto pubblico nonché i loro arredi ed accessori, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 100,00 euro a 600,00 euro, fatte salve le disposizioni penali ed il risarcimento dei danni.

4) Qualora l’utente compia atti tali da compromettere la sicurezza e regolarità del servizio di trasporto pubblico nonché l’incolumità degli altri utenti, il personale incaricato al controllo e il/la conducente del mezzo hanno la facoltà, a loro insindacabile giudizio, di ritirare il titolo di viaggio, qualora questo sia nominativo, e di impedire o sospendere nelle forme di legge la prosecuzione del viaggio.

5) Chi utilizza i servizi di trasporto di linea sprovvisto di regolare titolo di viaggio è tenuto a corrispondere il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice ed è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 30,00 euro a 240,00 euro.

6) Chi utilizza i servizi di trasporto di linea munito di titolo di viaggio nominativo ceduto o di titolo di viaggio contraffatto e chi è colto in flagranza a cedere un titolo di viaggio nominativo, è tenuto a corrispondere il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e al pagamento di una sanzione amministrativa da 60,00 euro a 400,00 euro, fatte salve le disposizioni penali. L’utilizzo di un titolo di viaggio nominativo ceduto e la constatazione della contraffazione del titolo di viaggio comportano in ogni caso il ritiro del documento da parte del personale incaricato al controllo.

7) La sanzione amministrativa di cui al comma 5 è annullata se:

a) l’utente che è in possesso di un valido titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria [ndr: AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+ e Scuolapass] o di un titolo di viaggio gratuito [ndr: AltoAdige Pass free], ma che utilizza i servizi di trasporto pubblico senza avere con sé il titolo stesso, dimostra all’azienda esercente il servizio, entro cinque giorni dal fatto, il possesso del titolo di viaggio stesso e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative;

b) l’utente che è in possesso di un valido titolo di viaggio nominativo, ma che utilizza i servizi di trasporto pubblico senza esibire un documento di identificazione valido eventualmente prescritto, dimostra all’azienda esercente il servizio, entro i successivi cinque giorni dal fatto, la propria identità e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative;

c) l’utente che è in possesso di un valido titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria [ndr: AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+ e Scuolapass]  o di un titolo di viaggio gratuito [ndr: AltoAdige Pass free] ma non convalidato, regolarizza la propria posizione immediatamente oppure entro cinque giorni dalla contestazione, mediante il pagamento, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, della somma di 10,00 euro quali spese amministrative.

8) La sanzione amministrativa di cui al comma 6 è annullata, se l’utente in possesso di un valido titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria (AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+ e Scuolapass), utilizza i servizi di trasporto pubblico munito di titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria di un altro componente familiare, dimostra all’azienda esercente il servizio, entro cinque giorni dal fatto, il possesso del proprio titolo di viaggio e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative.

9) Nei casi di cui ai commi 5 e 6 all’utente è consentito regolarizzare la propria posizione immediatamente oppure entro cinque giorni dalla contestazione, mediante il pagamento di una somma pari all’importo del biglietto ordinario di corsa semplice, maggiorato della sanzione in misura minima.

10) Se il pagamento non avviene ai sensi dei commi precedenti, l’addetto al controllo incaricato dall’impresa di trasporto, che ha accertato e contestato la violazione, inoltra il verbale di accertamento al/alla legale rappresentante dell’impresa esercente il servizio di trasporto, il/la quale emette l’ordinanza ingiunzione.

11) I proventi delle sanzioni amministrative spettano alle imprese di trasporto. Il 50 per cento di detti proventi deve essere destinato al miglioramento delle attività di controlleria e di assistenza alla clientela e alle informazioni relative al servizio e ai punti vendita, sulla base di un programma che le imprese di trasporto sono tenute a presentare annualmente.

12) Gli importi delle sanzioni di cui al presente articolo possono essere aggiornati annualmente dalla Giunta provinciale, in ragione delle variazioni del costo della vita in base ai dati ASTAT.

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